Weekend in Toscana: Lucca e Garfagnana

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Il motociclista indomito è uso “dormire” poco durante l’inverno, poiché preferisce la realtà ai sogni. Così Bruno Barini inforca la sua KTM per godersi un liberatorio weekend sotto il sole della Toscana. Borghi silenti, stradine dimenticate e atmosfere sospese coronano di suggestioni questo interessante itinerario.

La monotonia di questo febbraio mi consuma! I giorni scorrono seguendo un ritmo beffardo; quelli lavorativi sono freddi ma soleggiati, viceversa il fine settimana lo passo, secondo la legge di Murphy, spalando neve e gettando sale sul vialetto del cortile. Poi in serata spunta anche il sole! E la moto resta sempre là, ferma nel box. Fino a che non capita l’occasione giusta. Una carta di credito e internet causano a volte danni incredibili, ma la voglia di viaggiare può anche regalarti un weekend lontano dalla routine. Su www.trivago.com ho l’opportunità di visionare una carrellata di offerte, ma il dubbio resta; dove andare? Decido: si va a Lucca, città che ho sempre, vergognosamente, snobbato.

Trovo un albergo, in centro, con prima colazione a buffet e garage per la moto. Soddisfatto e col portafoglio più leggero mi reimmergo nella gelida realtà brianzola, attendendo con ansia la partenza e pregando per un meteo clemente. Finalmente il sabato arriva; anche le previsioni mi strizzano l’occhio promettendo del gran sole. La rotta prescelta che mi porterà a destino è quella della Garfagnana, rinomata dal collettivo dei motociclisti, ma percorsa da pochi. Due ore e mezza di autostrada mi separano da Aulla, posta al termine della camionabile della Cisa. Passo la quasi totalità del trasferimento a 2 gradi, avvolto dalla foschia. Solo dopo il tunnel di valico entro nel primo quadro primaverile dell’anno; il cielo azzurro e gli oltre 15° confermano la mia scelta. Il sole splende ad Aulla, le gomme vanno finalmente in temperatura e la KTM può scatenarsi sul terreno a lei più congeniale, il misto stretto. Percorro qualche chilometro sulla statale del Cerreto, poi a un bivio l’indicazione “Garfagnana” mi proietta in un toboga di curve, oltre 70 chilometri, che sazia le mie voglie di piega immerso in panorami mozzafiato.
Gragnola è il primo borgo che incontro, lo scopro per caso seguendo le indicazioni per il castello dell’Aquila che svetta maestoso dalla cima di un’altura. Mi avventuro sulla strada che conduce al suo cospetto alla ricerca della foto perfetta. Il tratto iniziale sale circondato da case medioevali; perfettamente conservate emanano ancora l’atmosfera dell’epoca. Il ciottolato lascia spazio al fango che fa sudare freddo per un paio di chilometri, lasciandomi in bocca l’amara sorpresa del maniero chiuso. Niente panico, poiché i miei obiettivi sono il lago di Vagli, Castelnuovo, la grotta del vento e Lucca. Il primo lo raggiungo nel pomeriggio. Vagli Sotto offre splendidi scenari. Una passeggiata sul ponte tibetano è d’obbligo, per ammirare il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine (www.ingarfagnana.it).
Castelnuovo merita una sosta approfondita, perché pregno di monumenti. Questa volta mi accontento del centro, promettendomi di tornare per visitarlo degnamente. Una vecchia locomotiva, ben conservata ed esposta in maniera suggestiva, attira la mia attenzione a Piazza al Serchio; vale una sosta e qualche foto. Così come la chiesetta di san Biagio, incastonata nella montagna, e le mura della fortezza di Este a Camporgiano.

Vagli

Sono le 16 quando valico il cancello d’ingresso della Grotta del Vento. La strada nelle zone d’ombra presenta ancora alcuni tratti innevati e complice il sale, gettato in quantità, impone medie molto basse. Se oltre a questo si aggiunge un panorama che distrae continuamente per la bellezza, beh, comprenderete! La visita alle grotte, vivamente consigliata, dura un’ora. In attesa dell’ingresso potete passeggiare nel piccolo museo dei minerali posto alle spalle della biglietteria.
Ora bisogna andare, Lucca mi attende! L’albergo, è fantastico: accoglienza ottima, porter privato e biciclette per girare in città non sono cosa da poco. Spingendo allegramente sui pedali perlustro il centro in lungo e in largo. Per ripagarmi delle fatiche odierne concludo la serata concedendomi una cena squisita e una birra in compagnia di Stefano, un caro amico del posto. Al rientro in hotel faccio conoscenza con il portiere, appassionato di motori. Attacchiamo bottone con passione, al punto che riesco a guadagnare la camera solo dopo le due e trenta del mattino. L’indomani Stefano si offre come guida per farmi percorrere strade sconosciute ai più, presentandosi all’appello con una storica Bmw R65 dei primi anni ‘80. È bello sentire il suono delicato di quel bicilindrico valicare le colline lucchesi senza il minimo sentore di fatica. Tutt’altra cosa sono le discese, a causa dei freni modesti e della mancanza di ABS, che su strade sporche e gelate aiuta non poco l’equilibrio.


Facciamo tappa al teatrino di Vetriano, visite su prenotazione, gestito dal FAI e unico nel suo genere. Lungo arterie poco trafficate giungiamo a Borgo a Mozzano per ammirare il ponte della Maddalena, o del Diavolo, costruito nell’undicesimo secolo. Risaliamo velocemente la nuova statale della Garfagnana fino al crocevia che conduce al lago di Vagli, voltando a sinistra per Careggine. Sul fondo ghiacciato la gomma anteriore lamenta sovente perdite di aderenza. Doppiato il valico si apre intorno a noi il parco regionale delle Alpi Apuane. L’asfalto si snoda tortuoso, immerso nei boschi o tra le rocce. Le soste permettono di apprezzare al meglio la natura che ci circonda. Passiamo un’ora a destreggiarci tra le curve prima di raggiungere la galleria del Cipollaio. Questa strada a me sconosciuta mi ha fatto sì prendere qualche spavento, ma che posti! Sull’altro versante, nel piazzale, alcuni “smanettoni” si scambiano impressioni sulle performances delle gomme. Dopo aver fatto pieghe da paura tornano indietro verso Seravezza e Forte dei Marmi, ignorando ahimè il bello che si mostra dall’altra parte di quella galleria! Uno spuntino con Stefano e poi i saluti mi riportano verso il casello della Versilia; Milano, arrivo!


Roadbook
Autostrada: Milano-Aulla, Versilia-Milano
Carburante
Pernottamento: Hotel Ilaria, www.hotelilaria.com, via del Fosso 26, Lucca

Km percorsi 778

 

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