Viaggi in moto: i consigli del dottor Alvin

2

Non basta avere con sé l’acqua. Ricordiamoci di bere spesso.

L’acqua è vita, e non è un modo di dire. Il nostro organismo ne è composto in quantità variabile: dal 75% di quando siamo bambini al 50% nella terza età. In un quarantenne la percentuale d’acqua si attesta tra il 60 e il 70%. Viaggiare in moto, esporsi al caldo e al vento, portare addosso giacche e casco – che se da una parte ci proteggono, dall’altra in determinate condizioni ci mettono in condizione di sofferenza – sono tutte condizioni che non aiutano a mantenere un buon equilibrio idrico del corpo. C’è dell’altro. Vi ricordate i viaggi in auto con i genitori per andare in vacanza? Ogni quanti minuti dicevate “mamma ho sete”? In pratica in continuazione. Con il passare degli anni la sensazione di sete si fa sentire meno, ma non è perché siamo diventati dei fenomeni… Siamo solo più vecchi. Ma il bisogno di reintegrare liquidi è sempre lo stesso. Ora voglio farvi paura.

Quando perdiamo il 2% di acqua rispetto al nostro peso abbiamo un calo di performance. Poco male, reintegriamo immediatamente, e con la sensazione di esserci ritemprati in pochi minuti torniamo i bravi piloti di sempre. Se per disgrazia abbiamo sottovalutato le scorte d’acqua e continuiamo a disidratarci correndo in moto, avremo via via disturbi maggiori, fino ad arrivare alle allucinazioni (perdita in acqua del 7% del peso corporeo) e se le cose si mettono al peggio (perdita al 10%) siamo al collasso circolatorio e all’infarto cardiaco… Ci siamo capiti dunque, una sosta per bere, anche se non abbiamo sete, è sempre una buona idea; e più estrema è la situazione, maggiore sarà l’apporto idrico del quale abbiamo bisogno. Non preoccupatevi dell’abbondante sudorazione, semmai preoccupatevi del contrario. Quando l’organismo smette di sudare è perché cerca di preservare la scorta d’acqua presente nell’organismo, ma lo fa a discapito della temperatura corporea che tenderà ad aumentare.
Altra causa di rapida disidratazione è la dissenteria, fenomeno piuttosto frequente quando si viaggia. Reintegrare immediatamente i liquidi persi è fondamentale. Pensare che l’acqua che state bevendo vi faccia aumentare la dissenteria è un errore. Reintegrare, reintegrare e ancora reintegrare. La dissenteria è una vera e propria emorragia di liquidi dal corpo. Se sospettate che la causa della dissenteria sia proprio l’acqua (perché presa da pozzi o da fonti poco sicure) e non avete scelta, allora è fondamentale far bollire l’acqua che avete con voi. A 100° muoiono quasi tutti i patogeni. Altro sistema è utilizzare come depuratore la stessa bottiglia di plastica (PET). Riempite la bottiglia a metà, scuotete bene per ossigenare l’acqua e finite di riempirla, quindi, ben chiusa, esponetela al sole, magari su un tetto in lamiera ondulata. Sei ore di pieno sole permetteranno a temperatura e a raggi ultravioletti di compiere il loro sporco lavoro nell’uccisione dei microrganismi… Lasciate raffreddare prima di bere.

2 COMMENTI

  1. Interessante la parte sulla disidratazione, non sarebbe una cattiva idea tenere in moto un concentrato di sali minerali in polvere da diluire in acqua! Questo evita di Dover bere una grossa quantità di acqua ,ma rende reidratante anche una minor quantità!!

RISPONDI

15 − quattordici =